Lungomare Canepa, incontro con Arpal e Asl, il Comitato: “Scontento e sfiducia”
I cittadini: <La strada viene confermata come la più inquinata di Genova, con livelli altissimi di Pm10 e biossido d’azoto oltre il limite e il baccano è insopportabile, ma non esiste ancora alcun piano sanitario>


L’incontro tra il Comitato di Lungomare Canepa con dirigenti e funzionari Arpal e Asl non ha fatto che aggravare le preoccupazioni dei cittadini: <Ci rammarichiamo che non siano venute nuove informazioni o dettagli tecnici, ma è stato unicamente confermato il posizionamento del laboratorio mobile di Arpal, che i cittadini avevano già scorto in zona – dicono a Comitato -. Il rammarico è dovuto al fatto che non siano state proposte concrete soluzioni atte ad alleviare il forte disagio della cittadinanza costretta a vivere sulla nuova A10 da dieci mesi, tanto più in questo periodo estivo. Nessun piano per una situazione che non esitiamo a definire emergenziale. I primi dati rilevati dalla centralina ARPAL confermano i timori della popolazione nonché quanto era già stato assodato dai residenti tramite il ben più economico rilevatore della rete autogestita.
In particolare l’analisi del particolato PM 10 conferma che la nuova strada di scorrimento fa vincere a Lungomare Canepa la maglia di area più inquinata di Genova, con significativo ed evidente distacco da quelle che fino ad oggi erano considerate le maglie nere della città, corso Europa in particolare. Inoltre, il valore medio del biossido di azoto risulta ben superiore al limite annuale previsto dalla legge. Ricordiamo che si tratta di un inquinante i cui effetti sulla salute e sull’ambiente le cui conseguenze sono note>.
Il biossido di azoto ha un odore pungente e può provocare tosse ed irritazione agli occhi, al naso ed alla gola. Alterazioni della funzionalità respiratoria si possono verificare in soggetti sensibili, quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchite cronica. Una sintomatologia precoce a carico delle prime vie aeree in soggetti con patologia polmonare può manifestarsi a partire da concentrazioni pari a 0,2 g/m3. Sulla vegetazione, gli ossidi di azoto hanno l’effetto di rallentare il processo della fotosintesi. Contribuiscono, inoltre, alla formazione delle piogge acide.
(Fonte ARPA VDA).
<Possiamo facilmente immaginare che la pesante situazione anzi descritta sia almeno sussistente dal tragico crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, con le conseguenti immaginabili implicazioni per la salute dei cittadini durante i trascorsi 10 mesi – continuano al Comitato –
Sottolineiamo che già nell’immediatezza del crollo il Comitato Lungomare Canepa aveva chiesto, a mezzo PEC, il monitoraggio ambientale della strada, presagendo l’aggravio di una situazione già al limite in precedenza.
Pur apprezzando il passo avanti e la richiesta di incontro da parte di ASL, il notevole ritardo nella collocazione della centralina ambientale, che ci risulta peraltro installata in modo difforme da quanto previsto dalla vigente legge in materia ( d.lgs.155/2010), unitamente alla mancanza di un’auspicabile piano sanitario ad hoc, hanno ingenerato scontento e sfiducia nei cittadini, che nell’incontro hanno palesato i timori per la propria salute. Resta poi tuttora disattesa la richiesta di monitoraggio acustico, resa urgente dal fatto che al detto inquinamento atmosferico si aggiunge, ormai da moltissimi mesi, l’altrettanto pesante inquinamento acustico, anch’esso foriero di gravi patologie, le quali già stanno minando la salute di molti cittadini e l’abitabilità delle loro case. Continuiamo a trovare inaudito che sia consentito ancor oggi costruire infrastrutture come quella di Lungomare Canepa, che sono addirittura più inquinanti di quelle costruite molti decenni fa, epoche in cui non esisteva la legislazione attuale e gli attuali presidi tecnologici>.
<L’incontro – proseguono i cittadini – si è concluso con la promessa di effettuare altri incontri per valutare ulteriori futuri interventi dopo aver analizzato i dati e a chiusura del cantiere, aperto un anno prima dell’insediamento dell’attuale Giunta Comunale ed ormai in ritardo di oltre due anni e di cui non si conosce la data di fine lavori. Abbiamo invitato nelle nostre case il presidente del Municipio Centro Ovest Renato Falcidia che ha appurato personalmente la situazione critica in cui vivono gli abitanti di Lungomare Canepa. Non c’è stato bisogno di misurazioni fonometriche per constatare come fosse impossibile intrattenere una conversazione a tono ordinario, pur a brevissima distanza, tra i convenuti sul terrazzo di un abitante fronti stante la strada>.



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